I 10 Sentieri più belli della Campania

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La classifica dei 10 sentieri più belli della Campania, tra quelli effettuati maggiormente da noi de "Il Duomo Trekking". Abbiamo scelto gli itinerari sui quali abbiamo effettuato più escursioni e dove siamo convinti che tutti voi, almeno una volta, avrete passeggiato con noi in queste bellezze naturalistiche.
Ovviamente tutti gli itinerari hanno il proprio fascino e le proprie caratteristiche, ci mancherebbe; ma noi abbiamo voluto sintetizzare in queste 10 descrizioni le nostre motivazioni e sensazioni!
E per voi invece? Quale sarebbe la vostra classifica?

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1. Monte Cervati
La salita per eccellenza, la vetta pura, il massiccio selvaggio e ricco di diversità! Per molti la vetta dell'eterna lite, dovuta al primato de "La Gallinola" (vetta rientrante per pochi metri nel terreno Campano e più alta del Cervati) sul Matese.
Per noi, resterà sempre per la sua pienezza nel territorio regionale, "la vetta della campania".
Cima raggiungibile da diversi punti di partenza: Piaggine, Sanza, Monte San Giacomo. Noi, preferiamo la splendida risalita dai Vallicelli di Monte San Giacomo, il rumore dolce dell' Acqua che suona, le rinfrecanti fontane degli Zingari e l'attraversamento al Bosco dei Temponi, prima di ritrovarsi sulla stessa strada che giunge al Rifugio e successivamente alla Chiaia Amara e la vetta.



2. Il Sentiero delle Acque
Un sentiero interamente nel cuore dei Monti Picentini ed interamente nel territorio comunale di Acerno (paese delle cento acque). Realizzato nel 2010 con l'associazione Agape di Acerno, Il Sentiero delle Acque rappresenta la "valle delle ferriere" picentina, sia per le bellezze naturalistiche, sia per la valenza storica.
Infatti, il percorso che parte da Acerno e scende al mulino, per poi risalire in montagna ed attraversare zone d'acqua, cascate e ruscelli, si ricollega a valle, al Sentiero dell'archeologia industriale, dove un tempo vi erano le ferriere e le cartiere di Acerno. Un tuffo nella natura pura, in un sentiero ricco di biodiversità e di sorprese tutte da scoprire.



3. Monte Cervialto
Per il cuore questa  montagna meriterebbe il primo posto! La vetta dei Monti Picentini, raggiungendo i 1809 m, regala sempre forti emozioni e una dipendenza incredibile a chi ne apprezzerà i suoi scenari e i suoi boschi. Vetta raggiungibile da decine di punti di partenza: da Laceno, dal colle del Leone, da piano Sazzano, da piano Migliato. Rappresenta di sicuro, il massiccio più conosciuto dal nostro gruppo di guide e l'escursione più volte effettuata dal 2006 ad oggi.
Il Monte Cervialto, conquista tutti con i suoi boschi di Faggio che dal Valico di Giamberardino al Filicecchio si distinguono per le loro uniche caratteristiche; non da meno la vetta, caratterizzata da un cratere di origine glaciale che svetta imponente verso la valle del Lago Laceno. Una vetta che merita di diritto il podio.



4. Sentiero del Mediterraneo
Giunti a Marina di Camoerota e conquistati dalla trasparenza delle sue acque è d'obbligo prendere la strada per addentrarsi lungo il Sentiero del Mediterraneo. Percorso dallo sviluppo misto, composto da una iniziale salita fino a quota 170 m del Monte di Luna che successivamente attraversa tre tra le spiaggie piu belle del nostro Cilento dell'Italia intera. 
La spiaggia del Pozzallo con il suo ristoro e la sua ampia spiaggia, la mitica Cala Bianca che le sue rocce e il suo azzurro cristallino, la Baia degli Infreschi, riserva marina protetta e porto naturale che conserva un fascino unico nel suo genere.
Un sentiero che soprattutto nel periodo autunnale e primaverile sa, con la sua tranquillità e la sua bellezza, donare momenti di vera pace e serenintà



5. Il Sentiero degli dei
Andiamo sul classico, sul sentiero panoramico per eccellenza e sulla unicità della Costiera Amalfitana e della penisola Sorrentina. Tutti una volta effettuato il Sentiero degli dei, restiamo affascinati dagli spettacoli che si aprono dinanzi ai nostri occhi e come per incanto ripercorriamo le gesta di Ulisse, delle sirene e degli dei che correvano in aiuto ai naviganti. Restiamo catturati dalla storicità di tale itinerario,dai muli che ancor oggi percorrono queste strade e dai borghi di Nocelle e Montepertuso che si raggiungono prima di scendere a Positano. Un sentiero che ognuno dovrebbe effettuare almeno una volta nella vita.
Sicuramente tra i sentieri più belli e conosciuti al mondo.



6. Il Sentiero del principe
Anche per questo sentiero, il cuore porterebbe ad indicare il primo posto! Un itinerario salernitano, dedicato ad Alfonso Gatto e alla sua celebre espressione "Salerno montuosamente marina". Un sentiero che ricorda le gesta di Gisulfo e il cammino di San Matteo evangelista, rievoca storia, tradizione, cultura e tanta passione. Un excursus storico naturalsitico partendo dal Duomo di Salerno e risalendo verso i vicoli del centro storico, fino ad attraversare la pineta che con gradoni di roccia conduce allo spettacolare Castello Arechi. Dall'alto del Bonadies la vista è superba, ampia e fiera verso il golfo di Salerno e verso ciò che sarà il prosieguo dell'itinerario, raggiungendo la bastiglia, croce di Cava e gli impensabili e incredibili castagneti che portano lentamente al valico di San Liberatore.
Una discesa suggetsiva e panoramica poi, porta verso Salerno, passando prima per la ormai famosa "cornice del principe" (ruderi della chiesa di Saragnano)



7. Monte Terminio
Siamo ancora sui Picentini e non poteva la seconda vetta più alta del comprensorio, non rientrare nella nostra classifica. Un itinerario naturalistico d'altissimo livello, partendo dai piani di Verteglia o di Campolaspierto, immersi in faggete che sulle vette riassumono il percorso delle stagioni. Una salita lunga e piacevole, spezzata di tanto in tanto da tratti impervi che danno il via alla parte finale. Un bosco sotto ai costoni rocciosi della vetta che da se, rappresenta una poesia unica e degna di esser tramandata. La vetta poi, caratteritica e unica nel suo genere, regala spazi di infinito verso ogni direzione.
Tocco di classe e di grandezza, viene conferito dalle conformazioni rocciose sottostanti e dal Vallone Matrunolo che rendono questa montagna da scenario dolomitico.



8. Sentiero dei limoni
Quando parliamod del Sentiero dei limoni, parliamo di una storia da raccontare e non solo di un itinerario. Un percorso relativamente facile che partendo da Maiori giunge a Minori, tuttavia un percorso che racchiude in se aspetti importantissimi della storia d'Amalfi, delle sue tradizioni gastronomiche e "industriali". Lungo il sentiero dei limoni, infatti, è ancor oggi possibile respirare quell'atmosfera antica, concretizzata dai contadini e dai produttori di limone che aprrendo le porte delle loro attività e dei propri giardini, ci fanno immergere nella realtà più verace di questo percorso.
Aziende Agricole come quella di Giovanni Ruocco e l'esperienza e la passione di Michele Ruocco, sempre presente sull'itinerario, rendono suggestiva e molto particolare la visita di questi 2 km e mezzo tra il Maiori, il borgo di Torre e la cittadina di Minori.



9. La valle delle ferriere
Siamo ad Amalfi e storicamente ci posizioniamo dopo il forte progresso economico che ebbe Acerno, sovrastato dai traffici marittimi della repubblica marinara. Nel cuore della Costiera, risalendo verso i monti, non ci si immagina di immergersi in uno scenario naturalistico fatto da cascate, fiumi, oasi naturalistiche e soprattutto ruderi di un percorso industriale che diede lustro a questa città.
L'itinerario è suddivisibile in diversi tronconi che giungono in diverse località, ma noi prferiamo salire a Pontone, fermandoci prima all'Azienda Agricola Forte Porta e attraversando il borgo scendendo verso la Torre dello Ziro per poi rientrare ad Amalfi.
Suggestiva ed emozionante la vista della città dall'alto quando dalla valle si sale verso Pontone.



10 San Liberatore
Itinerario suddiviso in due fasi, la prima di forte salita e la seconda da una discesa impervia. Rappresenta l'itinerario più panoramico e suggestivo sulla città di Salerno, attraversando parte del sentiero del Principe e giungendo fin quasi nei pressi della frazione Alessia per poi risalire verso il santuario e la croce.
Lungo la salita, soprattutto negli ultimi tratti è possibile godere di una vista verso Vietri sul Mare differente da ogni altra. La città, porta della costiera ci appare dall'alto, sotto una forma diversa e impensabile se non osservata da quel punto di vista. 
Completa uno senario davvero ricco di emozioni, la salita finale alla croce dalla quale è possibile spaziare con lo sguardo anche verso Cava de Tirreni e la valle dell'Irno.



E poi, un FUORI CATEGORIA, perchè è un sentiero che amiamo!

Il Sentiero dei Borghi Vietresi

Itinerario di risalita alle frazioni di Vietri sul mare, con partenza dalla marina, risalit al delizioso borgo di Raito, fino a toccare uno dei borghi più belli d'Italia: Albori. Il percorso, inizialmente in salita, si snoderà all'interno dei vicoletti caratteristici delle frazioni vietresi, dove panorama e ceramiche renderanno l'itinerario unico nel suo genere.
Tanti spunti fotografici e tanti dettagli che fanno innamorare l'escursionista. Ma non abbiamo solo tratti cittadini, ed infatti, dopo la chiesa di Santa Margherita di Antiochia in Albori, prenderemo un sentiero di montagna che ci condurrà prima in quota e poi alla frazione Dragonea.
Da Dragonea un nuovo circuito, sempre boschivo, ritornerà a Raito e in questa occasione visiteremo le bellissime "Vigne di Raito" di Patrizia Malanga.
Discesa panoramica e spettacolare, da ulteriori scalette e vicoli del borgo.

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